lunedì 5 marzo 2007
martedì 27 febbraio 2007
Quando il poker è per sport
MILANO, 27 febbraio 2007 - Secondo una recente indagine, commissionata come spesso succede da settori "interessati" ma non per questo meno credibile, la parola "poker" è tra le più cliccate nel vasto e magico mondo di Internet. Ci sono migliaia e migliaia di appassionati, dai 18 ai 35 anni — tra cui moltissime donne — che vanno alla ricerca di informazioni e di partite sulla versione che da parecchio tempo va per la maggiore: il texas hold’em. Per chi ancora non lo conosce, è un tipo di poker diverso da quello classico, come si può vedere dalle istruzioni in alto. È nato, ovviamente, negli Stati Uniti, dove si gioca da circa 30 anni. Ma negli ultimi tempi è diventato un fenomeno universale.
IL SOGNO AMERICANO - Tutto è partito da un giocatore allora sconosciuto con un cognome profetico, Chris Moneymaker, cioè fabbrica di soldi. Nel 2003, Chris spendendo 30 dollari per l’iscrizione, ottiene grazie a un torneo online la qualificazione al mondiale di poker di Las Vegas, che come "buy in" ha invece 10 mila dollari. Beh, in barba a centinaia di campioni, Moneymaker vince il torneo e gli oltre 2 milioni di dollari di premio. Il sogno americano si compie, il texas hold’em diventa un fenomeno di massa. Ora, ci sono decine di siti che danno informazioni, propongono partite e manifestazioni. In tutta Europa si organizzano tornei di hold’em dal vivo, che vengono mostrati sul piccolo schermo. L’Italia non fa eccezione, anche qui la febbre dell’hold’em è sempre più alta. L’anno scorso c’è stato il primo campionato italiano vinto da Fabrizio Ascari, agente immobiliare. Sky, uno dei primi network con Sportitalia a mandare in onda l’hold’em, ha di recente organizzato il primo torneo tutto italiano trasmesso in tv. Ha trionfato un avvocato, 3° è arrivato un ispettore di polizia in pensione. Hanno partecipato casalinghe, studenti, liberi professionisti e professionisti delle carte. Tutti insieme, appassionatamente.
PERCHÉ QUESTA INIZIATIVA - L’hold’em continua a crescere. Perché è spettacolare, perché tutti possono misurarsi con i più bravi, perché la formula del torneo lo fa diventare un vero e proprio sport, non un gioco d’azzardo. Il motivo è semplice: chi vuol partecipare a un torneo paga un’iscrizione e riceve in cambio un monte chip che sarà uguale per tutti. Una volta finito, si viene eliminati senza alcun esborso aggiuntivo. Se si va avanti, battendo via via gli altri concorrenti, si arriva a premi. Come un tabellone tennistico. È uno sport perché la fortuna alla lunga non conta poi molto, ci vuole abilità, tecnica e psicologia, ci vuole anche resistenza perché un torneo può durare 12 ore filate e anche per più giorni.
FORMULA SPORTIVA - Ecco perché la Gazzetta dello Sport, sempre interessata ai nuovi fenomeni giovanili, ha deciso di presentare questa iniziativa sul texas hold’em. Una volta appurato che si tratta di una formula sportiva e che sempre più persone hanno voglia di vedere all’opera i campioni e nello stesso tempo imparare a giocare bene, ha deciso di distribuire Dvd con le tappe dell’European poker tour, la «Champions League» del poker, e allegare libri di tecnica e strategia di gioco scritti in collaborazione con i due grandi campioni italiani, Luca Pagano e Max Pescatori. Qualcuno potrebbe obiettare che si tratta pur sempre di gioco d’azzardo. Siamo consapevoli che anche a hold’em ci sono le cosiddette partite libere, dove si gioca a soldi, dal vivo ma soprattutto su Internet. Con o senza di noi, migliaia di giovani giocano online. Ma l’opera parlerà solo ed esclusivamente di torneo. E se riusciremo a indirizzare più appassionati possibile verso questa formula, beh, sarà già un grande successo.
domenica 25 febbraio 2007
Perché giocare a poker
Perché giocare a poker
STRATEGIA DEL POKER
Perché giocare a poker? Assomiglia ad una domanda semplice, ma la risposta è sia complessa che personale. Ci sono molte diverse ragioni per cui giocare o non giocare a poker. Spesso, le ragioni che una persona ha per giocare a poker dipenderanno da che tipo di giocatore questa persona sia, e da che limiti e partite egli dovrà giocare.Ragioni per cui giocare a poker
Ricompense sociali. Questa è la ragione maggiore che sta dietro alla tradizionale partita casalinga. A molti amici piace giocare a carte, e molte persone diventano amici proprio al tavolo da poker. Se questa è una delle maggiori ragioni per cui volete giocare, state nei limiti bassi, dove le partite sono più divertenti ed amichevoli.
Intrattenimento. Il poker è un gioco competitivo. Per vincere, uno ha bisogno di abilità e di un briciolo di fortuna di cui necessita il gioco. Molti trovano questo divertente, e paragonano il poker al praticare uno sport. Siate sicuri di non distendervi nella natura di "intrattenimento" del poker, poiché è possibile perdere molti soldi in questo gioco.
Educazione. Le abilità necessarie per diventare un buon giocare, si applicano bene anche ad altri aspetti della vita. Il poker vi aiuterà ad incrementare le vostre abilità di giudizio (riguardanti le persone) e faranno diventare più intelligenti le vostre abilità logiche e strategiche (come giocare la vostra mano).
Fare soldi. La maggior parte delle persone gioca a poker per divertimento, ma alcuni fanno molti soldi con esso. Di sicuro, queste persone sono davvero poche. Non tutti possono fare molti soldi tramite il poker. Tuttavia, il desiderio di vincere di più è sicuramente una ragione per incrementare le vostre abilità al poker.
Il poker è una o una delle poche forme di scommessa dove potete effettivamente vincere. Le puntate stile-Casinò, sono manovrate contro di voi (è impossibile vincere sul lungo periodo giocando a craps, roulette, etc., non importa quello che dicono gli altri. L'unica eccezione è il blackjack se contate le carte, cosa estremamente difficile). Le scommesse sportive sono anche quasi impossibili da battere senza informazioni confidenziali. Quindi, il poker è una delle poche forme dell'azzardo, dove una persona può realmente vincere soldi nel lungo periodo, semplicemente essendo bravo al gioco.
Ragioni per cui NON giocare a poker
Avete un problema con il gioco d'azzardo. Quando qualcuno gioca a poker, lui o lei rischia di perdere soldi. Una persona non dovrebbe mai giocare a poker con soldi che non si può permettere di perdere. Le vincite del poker non dovrebbero essere viste come un metodo per "diventare ricchi", e le perdite non dovrebbero essere viste come soldi che devono essere "rivinti". Se siete inclini ad un problema con il gioco d'azzardo, non giocate a poker.
Esonero della responsabilità: La maggior parte delle giurisdizioni vedono il poker come gioco d'azzardo; in alcune giurisdizioni, giocare a poker con soldi è illegale. Le informazioni qui contenute, non dovrebbero essere interpretate come un consiglio legale. Molte persone sono diventate dipendenti al poker ed hanno perso una considerevole quantità di denaro. Esonero delle responsabilità completo
Gergo del poker
Gergo del poker
STRATEGIA DEL POKER
Questo è un glossario abbreviato, che spiega i termini base del poker che vengono usati frequentemente negli articoli di strategia presenti su questo sito. Si considera però che conosciate basic rules del Texas Hold'em. Per un glossario più completo, visitate il nostro Full Glossary Page.Bui: La puntata forzata che prende il posto di un'ante. La persona alla sinistra del mazziere, deve pagare il piccolo buio, e la persona dopo di lui deve pagare il grande buio.
Carte sul tavolo: Le carte in mezzo al tavolo che sono condivise tra tutti.
Progetto: Progettare significa sperare di aumentare il valore della vostra mano con le carte che arriveranno sul tavolo. Siete su un progetto, quando volete che arrivino altre carte in tavola che completino la vostra mano. Se avete
Flop: Le prime tre carte distribuite sul tavolo nell'Hold'em.
Probabilità implicite (sottintese): Come dire "statistiche del piatto", solo che tiene conto anche delle puntate future. Puoi chiamare una puntata al flop, avendo la probabilità sottintesa di poter accumulare grosse puntate in seguito se riesci a concludere il tuo progetto. Per esempio se hai
Poker con limite: Poker con delle puntate fisse. In una partita con limite $2-$4, tutte le puntate e i rilanci sono di $2 nei primi due turni (prima del flop e al flop), e tutte le puntate ed i rilanci sono di $4 negli ultimi due turni (turn e river).
Longhand (manolunga): Una partita di poker con sette o più giocatori.
Outs: Le carte che possono aumentare il valore della vostra mano. Se il flop è
Posizione: Il posto in cui ti siedi al tavolo da poker. Il mazziere (button) ha la posizione migliore poiché agisce per ultimo, quindi ha molte più informazioni sul gioco e su cosa gli altri possono avere in mano. Il piccolo buio ha la posizione peggiore poiché agisce per primo.
Statistiche del piatto: Le statistiche che hai quando siete su un progetto. Per esempio, diciamo che voi abbiate
Preflop: Il round di puntate subito dopo che ti sono state distribuite le tue due carte coperte, e non sono ancora state girate carte in tavola.
River: Questa è la quinta ed ultima carta che viene messa scoperta sul tavolo nell'Hold'em, dopo il turn.
Shorthand (manocorta): Si riferisce ad un tavolo o partita di poker con sei o meno persone.
Turn: Questa è la quarta carta che viene messa in tavola scoperta nell'Hold'em. La carta subito dopo il flop.
Iscriviti a:
Commenti (Atom)